Passato e Futuro

Il partito democratico nasce dal dna della sinistra stessa, ossia la voglia, nonché la capacità, di anticipare i tempi di evoluzione politica come successe nel 1991 quando dal partito comunista si passò progressivamente al gruppo politico dei DS. In questo ambiente politico-intellettuale, il disegno politico del partito democratico venne sviluppato da due grandi figure: una politica, l’altra tecnica.

Romano Prodi

Il primo, Romano Prodi – dopo aver costituito il partito de l’Ulivo per cercare di dare un valore più liberale alla sinistra – dal 2006 tentò di portare sotto un unico ombrello tutte le forze di sinistra, attraverso il famoso progetto politico de L’Unione. Questi infatti risultò essere uno degli ultimi tentativi politici di una cosi ampia coalizione nel cercare di tenere salde le diverse compagini politiche della sinistra.

Salvatore Vassallo

La seconda figura, quella più tecnica, riguarda invece quella del professor Salvatore Vassallo, docente di Scienza Politica, il quale ha formalmente strutturato un sistema politico ed elettorale che potesse fondere più correnti insieme, affinché si potesse ridurre la frammentazione partitica che non avrebbe giovato a nessun grande partito riformista italiano. Anche se la sua proposta per un disegno di legge elettorale non venne applicata, il suo contributo nel cantiere della politica, targato partito democratico, ha ridotto la conflittualità interna spingendo le diverse fazioni ad aggregarsi in un unico grande progetto politico. Alla sua prima prova elettorale (2008) il partito democratico, pur uscendone sconfitto, dimostrò di poter avere i numeri per poter essere considerata, in futuro, una possibile forza di governo.

immagine: Rahul Sengupta – FotoliaSimilar Posts:

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