Come smaltire i rifiuti elettronici

Il pericolo dei rifuti elettronici e il loro corretto smaltimento

Con la grandissima diffusione della tecnologia in Italia, come in tutto il mondo, si producono sempre più anche i rifiuti elettronici. Vecchi computer, accessori elettronici come i telefonini ed elettrodomestici ormai resi obsoleti dal progredire della tecnologia, devono essere smaltiti correttamente perché sono molto inquinanti.

Cosa sono i RAEE

I rifiuti elettronici sono chiamati anche Raee, acronimo che sta per Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche. Lo smaltimento è spesso un problema, tanto che ci è valso il primato in Europa per la produzione di questo tipo di rifiuti: in Italia sono 16 kg per abitante all’anno. Ebbene, di tutte queste tonnellate di Raee, meno del 40% viene consegnato alle apposite discariche. Troppo spesso vecchi computer, cartucce per stampanti, elettrodomestici, fornelli, frigoriferi, telefonini vengono tenuti in casa, buttati con l’indifferenziato, lasciati in mezzo alla strada o nei boschi. Questo comportamento però è molto deleterio per l’ambiente perché gli elettrodomestici e gli oggetti elettronici contengono dei metalli altamente inquinanti: mercurio, piombo, cadmio, cromo esavalente ed etere di difenile polibromurato. Questi materiali, molto tossici per l’uomo, all’interno delle apparecchiature elettroniche ed elettriche devono essere per legge in concentrazione dello 0,1% del peso del materiale omogeneo. Allo stesso livello di pericolosità per l’ambiente stanno rifiuti derivati da questo tipo di apparecchi, come le pile, il toner e le cartucce per stampante, e ancora i medicinali scaduti.
Negli spazi appositi di smaltimento pubblico, infatti, i rifiuti pericolosi per l’ambiente sono smontati pezzo per pezzo, i materiali vengono separati, i metalli tossici vengono smaltiti a parte, mentre quelli utili vengono fusi e poi riciclati in nuovi apparecchi. Quando i rifiuti elettronici sono smaltiti correttamente, diviene quindi possibile il riciclo di molte delle loro parti, come quelle in alluminio, di rame, di ferro, d’acciaio e di vetro: tutti materiali che possono essere impiegati per produrre nuovi apparecchi.

Come smaltirli

Per favorire lo smaltimento corretto dei Raee, esiste anche una seconda possibilità non molto conosciuta oltre a quella di recarsi nelle apposite discariche con gli elettrodomestici da gettare: c’è il sistema “uno a uno”. Ciò significa che l’acquirente ha il diritto di consegnare il vecchio apparecchio al rivenditore dove lo aveva comprato se ne acquista uno che ha la stessa funzione. In questo caso sarà il rivenditore a doversi poi occupare dello smaltimento del rifiuto elettronico in questione. La soluzione è sicuramente molto comoda per tutti e la sua conoscenza dovrebbe essere diffusa al massimo: Legambiente si occupa anche di questa campagna informativa.

Immagine: Renate W. – FotoliaSimilar Posts:

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